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  Biologia [ un po' alternativa ]
         

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Tuttavia la vecchia versione
rimarrà online, completa e funzionale,
anche se non verranno aggiornati i post.

"La scienza è una grande conquista dell'Umanità. Basta non prenderla troppo sul serio" Pietro Croce

Questo è il blog di una biologa un po' ribelle
dove si discutono vari argomenti quali scienze bio-mediche,
ambiente, ecologia, ecc. Lo scopo di questo blog, curato da diversi laureati in scienze bio-mediche, è dare voce a tutte le informazioni scientifiche che non sono oggetto di particolare simpatia da parte dei media o che semplicemente sono rimaste nell'ombra perchè travolte dai luoghi comuni e dai pregiudizi. L'approccio è rigorosamente scientifico ma il buon senso, l'intuito e la creatività non se ne vanno in ferie come accade purtroppo sempre più spesso nel mondo della scienza, ma vengono integrati: la mente non deve lavorare senza il cuore.

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  Scienza Segnalato da AndromedaNew


21 agosto 2007

PARTO: non è una malattia!

16 raccomandazioni
(Estratte dal documento del maggio 1985 "TECNOLOGIA APPROPRIATA PER LA NASCITA" dell'O.M.S.)

 La nascita è un fenomeno naturale e normale. Persino il ministero della sanità se n'è accorto... ma in  molti  rinomati ospedali sembrano non averlo ancora recepito.

-Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una o più persone di sua scelta (familiare o non) e poter ricevere visite nel periodo post-natale.

-A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venir loro garantito il rispetto dei loro valori, della loro cultura, dei loro tempi e delle loro uniche caratteristiche fisiologiche.

-L'induzione del travaglio deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche ed in nessuna regione geografica si dovrebbe avere un tasso superiore al 10%.

-Non c'è nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore cesareo per la gravidanza successiva. Parti vaginali, dopo cesareo, dovrebbero venir incoraggiati.

-Non c'è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto.

-La rottura artificiale delle membrane, fatta di routine, non ha nessuna giustificazione scientifica e, se richiesto, si raccomanda solo in uno stadio avanzato del travaglio.

-Durante il travaglio si dovrebbe evitare la somministrazione routinaria di farmaci se non per casi specifici.

-Il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, deve essere eseguito solo in situazioni mediche particolarmente selezionate e nel travaglio indotto.

- Si deve incoraggiare la donna a scegliere liberamente la posizione per lei più adatta al parto e lasciarla libera di camminare durante il travaglio.

-L'uso sistematico dell'episiotomia non è giustificato. L'episiotomia dovrebbe costituire l'eccezione e non la norma.

-Il neonato  deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettano. Nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione dalla madre.

-Si deve promuovere immediatamente l'inizio dell'allattamento persino prima che sia lasciata la sala parto.

-L'allattamento costituisce l'alimentazione normale ed ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili.

-In gravidanza si raccomanda un'educazione sistematica sull'allattamento al seno.
Si deve incoraggiare le madri a tenere il bambino vicino a loro e di offrirgli il seno ogni volta che il bimbo lo richiede. E si raccomanda di prolungare il più possibile l'allattamento al seno e di evitare il complemento di aggiunte.  Una madre in buona salute non ha bisogno di alcun complemento. E comunque, qualora esso sia necessario, meglio evitare il latte vaccino.

-Non esagerare con le misure igieniche: va benissimo la pulizia ma evitare disinfettanti chimici, sterilizzazioni eccessive degli accessori del neonato e disinfezioni dei capezzoli. Finiremmo soltanto per rovinare il sistema immunitario dei nostri figli e per arricchire le varie aziende produttrici di disinfettanti, sterilizzatori ed altri costosi quanto inutili accessori. Attraverso l'allattamento al seno forniamo al neonato tutto ciò che gli serve, anticorpi compresi. (vedere anche: post su neonati e bimbi asettici  e igiene scatenata dei nostri tempi).




4 luglio 2007

Gravidanza e gatti: terrorismi infondati

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Molte donne in gravidanza, seguendo le direttive di medici poco aggiornati ed ignoranti in materia, allontanano da casa gli animali, i gatti in particolare. Molti ginecologi spaventano le pazienti con lo spauracchio della toxoplasmosi. La toxoplasmosi è una malattia causata da un piccolo organismo, un protozoo che si chiama Toxoplasma gondii, una malattia che risulta molto pericolosa per il feto solo se contratta nel primo quadrimestre di gravidanza. L’ospite definitivo di Toxoplasma è il gatto, che, se infettato,  emette il parassita nell’ambiente attraverso le feci: da qui sono nati numerosi miti da sfatare, secondo cui le donne in gravidanza non dovrebbero avere contatti con i gatti. Vediamo di seguito tutti i motivi scientificamente documentati per smantellare questi inutili “terrorismi medici”, spesso causa dell’abbandono di molti gatti.

1- La toxoplasmosi non è una malattia propria del gatto ma è comune a quasi tutti i mammiferi, gli uccelli, i rettili e persino alcuni molluschi. Viene contratta ingerendo le oocisti presenti nelle feci del gatto infetto, mangiando ortaggi mal lavati e contaminati da feci di gatto infetto e soprattutto ingerendo le carni crude o poco cotte di animali infetti (soprattutto cavallo, agnello, maiale da cui gli insaccati, a volte manzo).

2- E’ stato ridimensionato il ruolo del gatto come portatore della malattia, in particolare se si tratta di un gatto domestico, la cui lettiera viene pulita frequentemente: sono necessari infatti al minimo 2 giorni affinché il parassita presente eventualmente nelle feci del gatto (sotto forma di oocisti) assuma una forma di resistenza e diventi quindi infettivo per l’uomo. E’ inoltre molto remota la possibilità che un gatto che vive in casa si infetti con Toxoplasma, soprattutto se nella sua dieta non sono abitualmente presenti carni crude di  roditori ed uccellini.

3- Il 50% della popolazione ha già contratto la malattia (asintomatica nella maggior parte dei casi) durante la propria vita: una volta guariti dalla toxoplasmosi non ci si ammala più perché si è immuni. Se si ha già avuto a che fare con i gatti, nel 90% dei casi si è immuni.

4- Abbiamo anche un sistema immunitario: la gravidanza non è una malattia e non dobbiamo vivere sotto una campana di vetro! Vanno bene le norme di igiene dettate dal buon senso ma senza esagerazioni: va bene lavarsi le mani dopo aver cambiato la cassettina di Micio, va bene lavare con l’acqua corrente frutta e verdura, usare eventualmente dei guanti per fare del giardinaggio, tutto il resto appartiene al mondo del “terrorismo medico”. Se poi apparteniamo a quel 50% di popolazione immune, il problema neppure si pone.

In conclusione non è affatto vero che in caso di gravidanza dobbiamo evitare i gatti come la peste, possiamo conviverci normalmente avendo accortezza di seguire alcune semplici norme igieniche: cambiare spesso la lettiera a Micio, poi lavarsi le mani. Lavare frutta e verdura con acqua corrente.
(Informazioni tratte da periodici scientifici, per ulteriori informazioni contattare l'autrice del blog).




28 maggio 2007

Un tumore in cambio del pizzico di una zanzara

Un tumore in cambio del pizzico di una zanzara
Cala infine un altro velo grazie alle notizie divulgate da “L’Espresso” (31/05/07).


 

Con l’articolo di copertina de l’Espresso
“SOS CANCRO”
“Gli italiani colpiti dai tumori crescono a ritmi vertiginosi.
E ora si ammalano anche i bambini”

veniamo ad apprendere ufficialmente quello che era sotto gli occhi di tutti, con un pugno nello stomaco in più: i tumori dei bambini sono aumentati in venti anni del 23% (leucemie), del 49% (sistema nervoso centrale) e del 72% (neuroblastomi).
Il tutto dovuto all’aumento dell’inquinamento chimico.
 
Eppure nessuno scienziato o cittadino di buon senso è riuscito fino ad oggi a fermare l’azione di quei Comuni italiani le cui amministrazioni continuano ad irrorare allegramente con sostanze chimiche tossiche e spesso cancerogene le nostre teste, le nostre case, i nostri terrazzi, con il pretesto della “lotta alla zanzara tigre”.
Alcune sostanze irrorate fino all’anno scorso (ma proibite in altri stati europei) sono state solo quest’anno vietate anche da noi … ma sappiamo che si devono sempre “esaurire le scorte”.
 
Il controllo di pesticidi ed insetticidi obbligatorio in campagna non esiste nelle città … e poiché le malattie (non solo tumori: le sostanze impiegate sono causa di malattie neurodegenerative, di disturbi del sistema endocrino e riproduttivo, e di patologie di vario genere come allergie, asma, ecc) si verificano anni dopo l’esposizione, la prova non esiste se non si fanno studi appositi. Le nubi di insetticidi continuano ad essere sparate ancora dalle pompe, in giro sui furgoncini per tutte le città.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA
si appella a chiunque sia a conoscenza di una disinfestazione aerea in atto o programmata contro la zanzara (lotta adulticida, che colpisce la zanzara adulta e di conseguenza non fa niente, al contrario la rinforza) di dissuadere chi la esegue, minacciando azioni legali.
Per quanto riguarda invece la lotta larvicida, unica efficace (fatta generalmente nei tombini) essa è accettabile, purché vengano usate sostanze innocue (che non avvelenino le falde acquifere).
Il Comitato Scientifico EQUIVITA si appella alle Istituzioni perché approntino al più presto delle leggi per regolamentare queste pratiche di lotta contro tutti gli infestanti, che anticipino il Regolamento Europeo REACH, e perché facciano in modo che gli interessi di mercato, almeno in questo settore tanto circoscritto, non vadano a ledere direttamente la salute nostra e dei nostri bambini.

Per maggiori informazioni su questo tema consultare il sito www.infozanzare.info <http://www.infozanzare.info> e in particolare le conclusioni del Convegno “Zanzare e altro…in Italia” che Equivita, insieme al WWF Lazio e ad altre associazioni ha organizzato su questo tema al CNR di Roma il 14 di questo mese.
Vi potrete trovare indicazioni importanti sui metodi di lotta naturali alle zanzare, quelli che tutti dovrebbero adottare, se necessario (ma le zanzare sono assai meno fastidiose di prima, perché ci siamo assuefatti alle loro punture).
 



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