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  Biologia [ un po' alternativa ]
         

ATTENZIONE, IL BLOG SI E'
TRASFERITO su http://biologiribelli.blogspot.com
Tuttavia la vecchia versione
rimarrà online, completa e funzionale,
anche se non verranno aggiornati i post.

"La scienza è una grande conquista dell'Umanità. Basta non prenderla troppo sul serio" Pietro Croce

Questo è il blog di una biologa un po' ribelle
dove si discutono vari argomenti quali scienze bio-mediche,
ambiente, ecologia, ecc. Lo scopo di questo blog, curato da diversi laureati in scienze bio-mediche, è dare voce a tutte le informazioni scientifiche che non sono oggetto di particolare simpatia da parte dei media o che semplicemente sono rimaste nell'ombra perchè travolte dai luoghi comuni e dai pregiudizi. L'approccio è rigorosamente scientifico ma il buon senso, l'intuito e la creatività non se ne vanno in ferie come accade purtroppo sempre più spesso nel mondo della scienza, ma vengono integrati: la mente non deve lavorare senza il cuore.

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  Scienza Segnalato da AndromedaNew


22 dicembre 2007

Risvolti di pelliccia NO GRAZIE


ATTENZIONE!
QUESTO BLOG SI E' TRASFERITO DEFINITIVAMENTE SU:
http://www.felinesoul.net

(aggiornate i vostri bookmarks e grazie per la pazienza! ;)



Avete presente quelle pellicce che ornano i cappucci di molte giacche a vento, colli, maniche, guanti, sciarpe, berretti? 
Bene, evitate quegli oggetti come la peste se non volete essere complici di questo:




e per favore, spargete la voce, perchè la quasi totalità di persone che acquista (e chi vende!!!!)
non sa nulla...




14 ottobre 2007

S. Marino dice no alla sperimentazione animale


Dal sito dell' OIPA:

L’Associazione Sammarinese Protezione Animali, esprime grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio Grande e Generale della Proposta di Legge di iniziativa popolare, “Disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella Repubblica di San Marino”. Con l’approvazione di questa Legge, San Marino si qualifica come “Nazione cruelty-free” ossia come il primo Paese al mondo che non accetta l’impiego degli animali nella ricerca, perché il nostro Parlamento ha saputo comprendere e accogliere le ragioni dei numerosi cittadini firmatari, i quali hanno portato all’attenzione delle istituzioni tutto quanto vi sia di sbagliato e di vergognoso nella vivisezione.
Quanto cioè sia eticamente inaccettabile a causa delle atroci sofferenze cui sono sottoposti gli animali da laboratorio, considerati come “oggetti viventi”, quanto sia inutile e dannosa per l’uomo, poiché come erroneamente si crede, non è l’antitesi alla sperimentazione sull’uomo, ma l’anticamera, dal momento che ogni sostanza o farmaco sperimentato sull’animale dovrà sempre e comunque essere testato sull’uomo per poter essere commercializzato.
Inoltre, come si basi su un presupposto del tutto sbagliato, cioè quello di applicare all’uomo i risultati ottenuti sull’animale, che però assurdamente variano da specie a specie.
Per questi motivi sono sempre di più i medici e i ricercatori che cercano vie alternative alla vivisezione, caldeggiando l’utilizzo dei metodi sostitutivi, diversi dei quali già disponibili da circa un ventennio.
La bibliografia scientifica è ormai piena di pubblicazioni che criticano e invalidano la vivisezione, ritenendola “cattiva Scienza” ma nessun testo scientifico riporta testimonianze sui benefici della stessa.
Grazie a questa Legge, che punisce fra l’altro pesantemente chi fa sperimentazione sugli animali, la Repubblica di San Marino rappresenterà un polo d’attrazione per quelle industrie che utilizzeranno i metodi sostitutivi, più validi, attendibili ed anche più economici.
L’APAS ringrazia sentitamente i Consiglieri che con il loro intervento hanno contribuito all’accoglimento della Legge e naturalmente tutti coloro che l’hanno votata. La scelta di San Marino di non accettare la vivisezione sarà di grande esempio per tutto il mondo, esempio, che si auspica venga seguito ben presto da altri paesi, affinché si possano salvare da atroci sofferenze milioni di animali e perché ci si avvii verso una ricerca al passo con i tempi e più attenta alla salute dell’uomo.

Scarica la Legge alla pagina http://www.apasrsm.org/docs/antivivisezione.pdf




28 settembre 2007

Giù le mani dai ragni


opilionidi

Un opilione, foto di Luciana Bartolini


Ragni ed opilionidi (quegli aracnidi dalle zampe lunghe che non fanno la tela ed assomigliano ai ragni) popolano da sempre le nostre cantine, i sottotetti, a volte le case. Molta gente, vittima di fobie irrazionali,  preconcetti ammuffiti o per ignoranza, fa fare loro una brutta fine, schiacciandoli, distruggendo intenzionalmente le loro tele, o inondandoli di veleni. Questa gente aracnofobica molto probabilmente non sa che oltre a commettere un’azione estremamente distruttiva dal punto di vista ecologico e discutibile dal punto di vista etico, si da la zappa sui piedi.

Ragni ed opilionidi sono infatti dei formidabili predatori e costituiscono la difesa naturale di prima linea contro gli insetti “molesti” (per es. moscerini, mosche e zanzare), gli stessi insetti contro cui si scaricano nell’ambiente tonnellate di insetticidi, per la gioia delle aziende chimiche produttrici, e la rovina del pianeta.

Se proprio non li vogliamo in casa o ci danno fastidio non siamo egoisti facendo loro del male ma usiamo il metodo del bicchiere (trattato nell'ambito di QUESTO post) per allontanarli dalla nostra abitazione.

L’aracnofobia (fobia dei ragni & similari) è un problema che si cura dallo psicologo…  e comunque NON con gli insetticidi e nemmeno dando la caccia ai ragni, che tra l’altro ci rendono un buon servizio (anche se non dovrebbe essere questo il motivo che ci spinge a rispettare di più o di meno un essere vivente).

Per aprirvi un po’ gli occhi sul mondo dei ragni vi invito a leggere l’articolo scritto da una mia amica

QUI (commovente) e a visitare il sito di una vera naturalista QUI.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ragno ragni opilioni opilionidi aracnidi

permalink | inviato da Manuelochka il 28/9/2007 alle 22:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



14 agosto 2007

Troppi ungulati. Sicuri?



Caccia di selezione = piano preordinato di uccisione (dicono “abbattimento” ma a casa mia si abbattono i rifiuti tossici, non gli esseri viventi!), diviso per classi di sesso e di età e redatto in base a censimenti e stime secondo un criterio che i grand. lup. mann. enorm. pezz. di merd definiscono “scientifico”. Un tipo di caccia quindi, che consente al cacciatore di operare una scelta dell’animale da uccidere. I così detti cacciatori considerano la selezione come una parte essenziale della gestione delle popolazioni di ungulati selvatici. Il fine ultimo della caccia programmata in modo selettivo è quindi il mantenimento della densità e della struttura prefissata in una popolazione selvatica, prelevandone esclusivamente l'incremento annuo, la "rendita", senza intaccarne le potenzialità di sviluppo, il "capitale", suddividendo gli assassinii nelle diverse classi di sesso e di età. Solo così il tasso di fertilità delle femmine e le probabilità di sopravvivenza dei cuccioli aumentano e la popolazione produce molti più individui da ammazzare.

La scusa dei cacciatori però è sempre un’altra: “gli ungulati, vale a dire soprattutto caprioli mangiano i germogli teneri e distruggono il sottobosco, inoltre provocano incidenti stradali” e la caccia serve a salvare i boschi e la gente, è “ecologica”.

Un capriolo che mangia germogli è un terrorista allora diamogli la caccia… se poi qualcuno li investe poverino si rovina la macchina” parola di Homo sapiens, un animale che invece non fa nessun danno al pianeta, non distrugge nulla,  non è neppure piromane e non manda ogni anno in fumo solo con le sue stronzate ettari ed ettari di foreste… lo dice Homo sapiens che non osa proliferare troppo, infatti in Italia ci sono soltanto circa 60 milioni di individui, e sul pianeta solo qualche miliardo cosa volete che sia in confronto a quei terroristi di caprioli che si riproducono senza ritegno (per chi non l’avesse capito _non si sa mai_ è ironia)!!!

Ora basta con le battute lo dico chiaro e tondo, sarebbe più onesto e meno patetico dire che la caccia di selezione fa comodo all’uomo per motivi economici (tanto per cambiare) e di gulash col capriolo, piuttosto che cercare, in modo ipocrita, di farla sembrare un’ operazione fatta “per il bene dell’ecologia”! Giuro che quando qualcuno della specie Homo sapiens (sapiens per modo di dire… J ) vuole fare il paladino dell’ecologia in questi termini, mi viene sempre la battuta cattiva: “vuoi pensare proprio in termini puramente ecologici? Allora pensa un po’ a quanto sei dannoso tu ( e tutti noi) a livello ecologico e indovina un po’ su quale specie andrebbe fatta “la caccia di selezione”… indovina un po’ a quali uccelli bisognerebbe sparare, e così gli faccio passare la voglia di fare il paladino ecologico, sempre che non cada come un disco rotto sulla solita frase preconfezionata e vecchia come il cucco (che ha proprio stufato) “ma gli uomini sono uomini e gli animali sono animali”.




3 giugno 2007

Animali di serie B

 


Cozze, calamari, aragoste, gamberi, vermi, stelle marine...

Non li protegge nessuno. Nessuno si preoccupa di rispettarli e tanto meno

si curano del loro dolore.

Forse una medusa non soffre quanto un cane o una scimmia, lo dico a pelle.

Lo dico a logica perchè seppure possieda una rete nervosa non ha un sistema nervoso complesso in grado di elaborare il dolore e dargli un significato di sofferenza.

Curioso il comportamento delle formiche.

Una formica in pericolo, mentre sta per morire annegata tra detersivi e acqua di un lavello bagnato, che fa? Scappa? Macchè... se ne frega, pensa a mangiare.

Forse, dico forse, questi animali hanno una concezione del pericolo e della morte leggermente diversa da quella che per es. potrebbe avere un mammifero o un uccello. Ciò non vuol dire che possiamo disporre delle loro vite come ci pare e ci piace, sentirci liberi di ucciderli. 

Eppure per la legge sono animali di serie B:

Tutte le leggi sul maltrattamento animale partono dalla definizione di animale: “qualunque vertebrato vivo non umano”. Ciò significa che gli invertebrati non sono considerati neppure esseri viventi.

Gli astici che agonizzano per giorni interi sui banchi delle pescherie con le chele legate, dopo lunghi e penosi viaggi oltreoceano, senza acqua, fermi alle dogane, per ore sotto il sole...  poi gettate vive nell’acqua bollente.

A Loro nessuno pensa, nemmeno gli “animalisti”. Perchè?

Per non parlare delle stragi che si fanno ogni anno in ambito accademico: milioni di insetti crocifissi con gli spilli a puro scopo dimostrativo, milioni di piccoli paguri gettati vivi nell’alcol o nella formalina, ...così... ridendo. Animali di serie B, rispetto zero. Bell’esempio agli studenti di scienze naturali e biologiche, ai futuri protettori del pianeta.




permalink | inviato da il 3/6/2007 alle 15:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


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